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COLESTEROLO ALTO: DALLA NATURA DEI POTENTI ALLEATI

L’ipercolesterolemia, o più semplicemente il colesterolo alto, è una disfunzione metabolica responsabile di numerose patologie cardiovascolari come ad esempio ischemie e infarti.

Ma cos’è il colesterolo? E soprattutto quali sono i fattori che ne causano un aumento?

Il colesterolo è un lipide appartenente alla famiglia degli steroli e può derivare da svariati alimenti  oppure può essere prodotto ex-novo dal nostro organismo.

La sua presenza è fondamentale, in quanto precursore degli ormoni, degli acidi biliari, della vitamina D e come costituente delle membrane cellulari. Sentiamo sempre parlare di colesterolo buono e cattivo, la differenza viene fatta della lipoproteina a cui è legato e avremo quindi il colesterolo HDL o “colesterolo buono”, che ne trasporta l’eccesso verso il fegato per poterlo eliminare e il colesterolo LDL o “colesterolo cattivo” che lo veicola ai tessuti e fa si che aderisca alle pareti delle arterie formando placche ateromatose limitando in questo modo il corretto flusso sanguigno. Al fine di minimizzare il rischio di eventi cardiovascolari, sarebbe quindi opportuno mantenere i livelli di colesterolo totale inferiori a 200 mg/dl, dell’ HDL superiori a 40 mg/dl e di LDL inferiore a 100 mg/dl.

Le cause principali di ipercolesterolemia,sono da ricercarsi in diversi fattori, quali ad esempio l’ereditarietà, il fumo, lo stress, la sedentarietà, determinate patologie, terapie farmacologiche o particolari fasi della vita ( dopo la menopausa il 36% delle donne presenta dei livelli di colesterolo superiori a 230-240 mg/dl) ma soprattutto l’alimentazione.

Chi soffre di colesterolo alto dovrebbe eliminare o quantomeno ridurre tutti quegli alimenti che contengono grassi saturi e provenienti da proteine animali: parti grasse delle carni, frattaglie, insaccati, latte o yogurt intero, panna, strutto, tuorlo d’ uovo, formaggi ad alto contenuto di grassi, snack e dolci confezionati, salse e intingoli (maionese). Via libera invece a cereali integrali farro, orzo, avena, proteine vegetali (soia e legumi). Questi alimenti sono ricchi di fitosteroli e di  β-glucani, potenti alleati nella riduzione del colesterolo LDL. Permessi anche i formaggi magri, ricotta e fiocchi di latte, carni bianche, pesce e ovviamente almeno 2 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Un piano alimentare controllato dovrà essere sempre affiancato da una buona attività fisica, almeno 2-3 volte alla settimana. In farmacia sono disponibili moltissimi integratori che possono essere d’aiuto nella riduzione del colesterolo, la maggior parte sono a base di riso rosso fermentato, la sua azione è stata paragonata a quella delle statine che sono i farmaci di prima scelta nel trattamento di questo disturbo. Proprio per la potente azione di questi prodotti, è sempre bene chiedere prima consiglio al vostro farmacista o al vostro medico. Molti degli integratori che si trovano in farmacia contengono anche un componente chiamato coenzima q10, questo risulta  importantissimo soprattutto per i pazienti che durante la terapia con statine hanno manifestato dolori muscolari di intensità variabile. Sfortunatamente tali farmaci causano una deplezione di questo importante antiossidante e un’adeguata integrazione può permettere al paziente di risentire meno di questo fastidioso disturbo.

L’ipercolesterolemia è quasi del tutto asintomatica ma molto pericolosa, il nostro consiglio quindi è quello di monitorarvi facendo le analisi (anche in farmacia) almeno una volta l’anno, soprattutto se consapevoli che uno o entrambi i vostri genitori ne soffrono o se sapete di non seguire uno stile di vita propriamente sano.