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ACIDO IALURONICO: ALLEATO NELLA REIDRATAZIONE DOPO L'ESTATE

La forte esposizione ai raggi solari, l’acqua salata del mare, il vento e tutti gli agenti atmosferici determinano sulla cute e il sottocute una forte disidratazione e un impoverimento dei fattori essenziali cellulari.
Il primo provvedimento da prendere al ritorno dalle vacanze è quindi quello di idratare bene la pelle con creme di buona qualità, utile può essere inoltre assumere integratori a base di acido ialuronico, seguire una corretta dieta a base di vitamine, e sottoporsi a trattamenti di reidratazione con filler a base di vitamine e acido ialuronico.

Cos’è l’acido ialuronico? Com’è fatto? Cosa è contenuto realmente nelle siringhe che utilizzano i medici estetici? Perché si utilizza uno specifico tipo di acido ialuronico piuttosto che un altro?

E’ una molecola molto speciale che dona idratazione e tonicità alla nostra pelle.
A partire dai 20 anni di età, il contenuto cutaneo di acido ialuronico diminuisce di 1% all’anno causando diminuzione del tono della pelle, disidratazione e comparsa nel tempo di linee sottili e rughe.
L’acido ialuronico è presente in tutti gli organismi viventi. A livello molecolare, si tratta di una catena di zuccheri, i glicosaminoglicani, che si affiancano con una particolare disposizione che conferisce un forte potere idratante e volumizzante.
Le prime siringhe di acido ialuronico venivano prodotte dalle creste dei galli. Si è passati poi all’ingegneria industriale che lo produce da fermentazione batterica.
Nel suo stato iniziale, l’acido ialuronico è liquido, si definisce “non reticolato” e le sue molecole si muovono liberamente.
Se si desidera creare volume, le molecole di acido ialuronico devono essere “agglutinate” tra di loro mediante il processo di crosslinking. Aggiungendo un complesso di agenti chiamato BDDE si ottiene un gel progressivamente sempre più compatto.
Esistono diversi gradi di crosslinking che corrispondono a gel di densità differente e che hanno indicazioni cliniche per il trattamento di aree del volto diverse.

Coesività, plasticità e dinamicità
Questi tre concetti determinano le caratteristiche fisiche dell’acido ialuronico crosslinkato e sono estremamente importanti per il successo dei trattamenti di medicina estetica.
Un acido ialuronico coesivo avrà una ridotta la tendenza alla “dispersione” dopo l’iniezione e manterrà quindi una maggiore capacità di localizzazione, in modo da riempire le rughe specifiche del volto.
La plasticità di un acido ialuronico è la sua capacità di poter essere modellato dopo l’iniezione, al fine di assumere la forma desiderata dallo specialista. Questa caratteristica è particolarmente utile quando si cerca di riempire aree particolarmente svuotate (solco lacrimale, tempie e guance) che di solito richiedono alti volumi di iniezione.
L’elasticità è un’altra componente molto importante dell’acido ialuronico: corrisponde alla sua capacità di ritornare al suo stato originale dopo essere stato iniettato, modellato e massaggiato. Questa caratteristica è particolarmente utile quando si tenta di ripristinare la forma degli zigomi senza necessariamente dare volume oppure quando si desidera ottenere uno sguardo più aperto iniettando nella zona della coda del sopracciglio.