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CELLULITE E COSMESI: quali attivi ricercare?

La “cellulite”, meglio identificabile con il termine “pannicolopatia edematofibrosclerotica”, è una condizione che colpisce circa l'80-95% delle donne in età fertile.

Si accompagna spesso a strati di adiposità localizzata, sebbene possa manifestarsi tanto nelle donne obese, quanto in quelle normolinee o magre.
A livello tissutale, nel momento in cui insorge la cellulite, si osservano le seguenti modifiche:

  • Ipertrofia delle cellule adipose, che subiscono alterazioni di forma e volume,
  • Accumulo di liquidi in eccesso (ritenzione idrica). L'equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno ed una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.
  • Fenomeni involutivi del tessuto reticolare intorno agli adipociti, con interessamento anche delle fibre di collagene.

In ambito cosmetico esistono molteplici prodotti atti a migliorare la circolazione ed aumentare il metabolismo dei lipidi, di seguito alcuni dei principali attivi utilizzati nei prodotti specifici per cellulite e adiposità:

  • Estratto di semi di ippocastano, viene impiegato per le sue proprietà vasoprotettrici, antinfiammatorie e drenanti in prodotti dermocosmetici finalizzati al trattamento degli inestetismi degli arti inferiori, come edema, cellulite e difetti del microcircolo.
    E’ ricco di saponine e flavonoidi. Tra le saponine ricordiamo l’escina che esercita un’azione di riduzione della permeabilità capillare aumentandone la resistenza e l’elasticità e di miglioramento del drenaggio linfatico. Tra i flavonoidi in particolare la rutina e la quercitina, caratterizzate da proprietà sul trofismo dell’endotelio capillare.
     
  • Estratto di Ginkgo biloba, utilizzato per la preparazione di cosmetici che hanno lo scopo di proteggere la pelle dallo stress ossidativo, in prodotti anti-ageing e destinati al miglioramento delle funzionalità del microcircolo (cellulite e fragilità capillare). Presenta infatti una marcata attività anti-radicali liberi, che si manifesta con un miglioramento del metabolismo cellulare, oltre ad una spiccata azione protettiva a livello dell’endotelio vasale che porta ad una stabilizzazione della permeabilità capillare e di conseguenza ad un miglioramento delle funzionalità del microcircolo.

 

  • Caffeina, che promuove negli adipociti l’aumento di AMP ciclico (adenosina 5’-monofosfato ciclico) e quindi l’attivazione della lipasi lipolitica, enzima che catalizza l’idrolisi dei trigliceridi (grassi) e la loro successiva rimozione. La caffeina ha perciò proprietà lipolitiche ma notevole è anche la sua capacità di stimolare il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti.