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Colpo di calore e colpo di sole

L'organismo umano è dotato di un complesso sistema di termoregolazione che permette entro certi limiti l'adattamento alle variazioni della temperatura ambientale. Il processo di acclimatazione richiede tuttavia un certo periodo di tempo per realizzarsi. Il colpo di calore e il collasso da calore sono le condizioni patologiche che si determinano per l'incapacità del nostro organismo a rispondere in modo adeguato alle variazioni ambientali.

Più raro rispetto al colpo di calore e al collasso da calore è il colpo di sole, che si può manifestare in seguito a un'eccessiva, diretta e prolungata esposizione ai raggi solari. 

Vediamo le principali differenze tra queste casistiche e quali sono i comportamenti e le precauzioni da adottare:

COLPO DI CALORE

È la più seria malattia da calore e si determina per l'inefficienza dei meccanismi della termoregolazione, a cui segue una produzione di calore che eccede quello disperso. In altre parole si tratta di un disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l'organismo non riesce ad adattarsi. Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole.

sintomi più comuni sono:

  • Alta temperatura corporea (41-43°C)
  • Pelle calda e secca al tatto (la sudorazione è assente nel 50% dei casi)
  • Vertigini, mal di testa, agitazione, aggressività, allucinazioni che possono precedere la perdita di coscienza.

Cosa fare in calo di colpo di calore?

É necessario trasportare subito la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato. Va quindi sdraiata sulla schiena con le gambe sollevate. Per abbassare la temperatura è necessario eliminare gli abiti, immergere la persona in acqua fredda massaggiando la pelle e le estremità oppure esporre la persona a un ventilatore strofinando contemporaneamente la pelle con una soluzione salina alcolica ghiacciata, portare il colpito in ospedale il più rapidamente possibile.
Se non si ha la possibilità di immergere completamente la persona in acqua fredda, con un asciugamano o un panno imbevuti di acqua fredda è necessario tamponare più volte il corpo del colpito allo scopo di far scendere la temperatura. 

La temperatura corporea va tenuta costantemente sotto controllo: se scende al di sotto dei 38 gradi è bene sospendere gli impacchi e asciugare la persona. Se la temperatura risale, invece, è necessario riprendere l'operazione di raffreddamento.

Ci sono alcuni consigli che possono essere seguiti per una giusta prevenzione:

  • Limitare l'attività fisica nelle ore più calde della giornata
  • Programmare un periodo di acclimatazione che preveda un aumento graduale dell'attività fisica, tenendo presente che una perfetta acclimatazione si realizza nel corso di qualche settimana
  • Equipaggiarsi in modo appropriato: in ambienti caldo-umidi indossare abiti larghi e leggeri di colore chiaro; gli indumenti sudati vanno sempre sostituiti con altri asciutti
  • Bere abbondantemente prima e durante gli sforzi; le bevande devono reintegrare anche le perdite di sali e vanno quindi addizionate con sale da cucina.

 

COLPO DI SOLE

Il colpo di sole si può manifestare in seguito a un'eccessiva esposizione ai raggi solari. Le persone con la pelle chiara sono più vulnerabili a questo problema. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a cui seguono mal di testa, sensazione di vertigine, nausea, scarsa sudorazione. La temperatura corporea si alza, la pelle appare secca e molto arrossata. La causa determinante non è, come nel colpo di calore, l'alta temperatura, ma l'azione dei raggi solari, le radiazioni infrarosse e ultraviolette sul capo.

I sintomi più comuni del colpo di sole sono:

  • Eritema diffuso alle parti esposte al sole con formazione di bolle
  • Nei casi più gravi compaiono eruzioni pruriginose o brucianti
  • Gli occhi sono arrossati, la lacrimazione è abbondante e spesso la luce provoca senso di fastidio
  • La pelle è calda e sudaticcia e talvolta può comparire la febbre.

Il soggetto colpito avverte profondo malessere a volte accompagnato da nausea, vertigini e intorpidimento mentale.

Cosa fare in calo di colpo di sole?

La prima cosa da fare è portare la persona colpita in un ambiente fresco, ombreggiato e ventilato e farla sdraiare a terra a pancia in su, tenendole le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.

Per abbassare la temperatura del corpo si può immergere un lenzuolo o un grande asciugamano in acqua fredda e poi avvolgervi la persona per farle sentire un immediato benessere. Se è possibile, è ancora meglio riempire una vasca d'acqua fredda e farvi distendere il colpito. È consigliabile anche una borsa di ghiaccio alle ascelle e alla testa. Se dopo circa mezz'ora di "raffreddamento" la temperatura non scende, è assolutamente necessario chiamare l'ambulanza per trasportare il colpito al Pronto Soccorso. Solo successivamente vanno curate le lesioni della pelle con creme o spray anti-eritema a base di idrocortisone.

È poi opportuno rivolgersi subito al medico se il colpo di sole è accompagnato da sintomi più seri, per esempio ustione, febbre alta o cefalea.