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CONTROLLO DEL PESO: DALLA NATURA DEI VALIDI ALLEATI

Perdere peso, si sa, non sempre risulta facile, una dieta bilanciata e allenamento costanti portano solitamente ad un equilibrio e un benessere generali. Ma quando anche queste strategie non dovessero risultare efficaci, perchè non farsi aiutare da integratori e nutraceutici mirati?

Negli ultimi 20 anni si è assistito ad una crescente tendenza a riconsiderare le preparazioni a base di estratti vegetali nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità. Si tratta di prodotti che agiscono sugli stessi meccanismi d’azione previsti per i farmaci che incidono sul metabolismo, sull’assunzione di cibo (efedra, arancio amaro, fuco) e sulla riduzione dell’assorbimento dei nutrienti (mucillagini, gomme Guar, psillio), con una minore incidenza di effetti collaterali.

 

Eccone quindi alcuni esempi:

 

Griffonia simplicifolia: appartiene alla famiglia delle leguminose ed è nativa delle regioni tropicali dell’Africa centro occidentale. La droga estratta dai semi dei frutti contiene notevoli quantità di 5-HTP (5-idrossitriptofano), il quale viene convertito in serotonina ad opera di uno specifco enzima con la partecipazione della vitamina B6. Proprio in virtù dell’attività della serotonina a livello del sistema nervoso centrale, sulla riduzione dell’assunzione di cibo, la Griffonia viene utilizzata come integratore nelle alimentazioni volte alla riduzione del peso.

 

Arancia amara (Citrus aurantium): l’albero di arancia è originario dell’India ma cresce di frequente anche in molte regioni subtropicali come la Sicilia e la Spagna. Nell’arancia amara troviamo un’ampia gamma di costituenti tra cui glocosidi, cumarina, flavonomici, polimetossiflavoni, aldeidi, ammine e monoterpeni. In Europa viene principalmente impiegata per il trattamento dell’asma e dell’ipotensione, ma negli ultimi anni gli estratti di arancio amaro sono stati utilizzati in numerose preparazioni dimagranti per il loro agonismo sui recettori adrenergici, la cui stimolazione potrebbe correlarsi ad un’attività lipolitica.

 

Mucillagini e fibre: molto in voga come integratori di diete che prevedono la riduzione dell’introito calorico, sono gli alimenti a bassa o nulla concentrazione calorica (chiamati anche falsi alimenti), responsabili di uno stato di sazietà indotto per distensione gastrica. Le mucillagini e le fibre hanno infatti la capacità di assorbire grandi quantità d’acqua in modo da rigonfiarsi ed aumentare il volume della massa alimentare conferendo un senso di sazietà ed agendo con un blando effettivo lassativo. Tra le più usate troviamo la gomma Guar e lo psillio biondo. In particolare l’azione dello psillio biondo si associa ad un possibile incremento dell’escrezione fecale di colesterolo, di acidi biliari e potrebbe ridurre l’assorbimento intestinale dei glucidi. Grazie all’alto contenuto in mucillagine che si ritrova nello strato superficiale che riveste i suoi semi, può assorbire acqua per 25 volte il suo peso, come controindicazione a lungo termine può determinare stati di flatulenza e sensazione di gonfiore addominale.

 

Rhodiola Rosea: conosciuta ed utilizzata ampiamente in tutta l’Asia per le proprie attività benefiche, la Rhodiola Rosea ha visto crescere negli ultimi anni la propria diffusione anche in occidente soprattutto per le sue caratteristiche di modulatore d’umore, antidepressivo e coadiuvante nel controllo del peso corporeo. Il suo estratto è infatti in grado di stimolare l’attività delle lipoproteine lipasi (LPL) . Il suo effetto quindi risulta essere particolarmente importante nell’induzione della riduzione del peso corporeo, se associata ad un programma che prevede un leggero ma quotidiano esercizio fisico.