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DISORDINI DI PIGMENTAZIONE: I NEMICI DELLA PELLE

DISORDINI DI PIGMENTAZIONE: I NEMICI DELLA PELLE

 

Uno dei problemi più diffusi parlando di pelle riguarda sicuramente disordini di pigmentazione.

I melanociti, le cellule responsabili del colore della pelle, hanno un certo numero di nemici comuni nascosti. Vediamo quali sono:

  • SEBO: le ghiandole sebacee sono strutture, annesse alla pelle, la cui funzione originale era quella di produrre sebo per lubrificare i peli. Con l’evoluzione abbiamo perso l’eccesso di peli ma abbiamo mantenuto la ghiandola sebacea. Relativamente alla pigmentazione della pelle il sebo può causare infiammazione, che successivamente irrita i melanociti che a loro volta aumentano la produzione di melanina. E’ quindi essenziale in caso di problemi di pigmentazione, mantenere controllata la quantità di sebo, ed in caso di un eccessiva produzione, intervenire attraverso l’utilizzo di agenti topici.
  • RAGGI UV: quando sono esposti alla luce del sole i melanociti producono melanina. Questo processo è innato nella pelle ed ha lo scopo di proteggere il DNA cellulare. A seconda del tipo di melanina prodotta, il rischio di problemi di pigmentazione può variare. Questi disordini possono essere causati o peggiorati dall’esposizione ai raggi UV, quindi è obbligatoria una protezione solare alta per prevenire problemi di pigmentazione o per mantenere i risultati ottenuti dopo eventuali trattamenti mirati.
  • CALORE: i melanociti sono sensibili al calore e questo si può presentare in molte forme. L’ iperpigmentazione post infiammatoria (PIH) è comune a seguito di trattamenti laser o IPL a causa del calore generato e trasmesso al tessuto. Doccia bollente, sauna, bagno turco, sono tutti stimoli per i melanociti, sconsigliati quindi a chi presenta problemi di pigmentazione.
  • INFIAMMAZIONE: è la difesa del sistema immunitario contro attacchi esterni. E’ sempre più evidente che l’infiammazione cronica è un processo distruttivo sia nella pelle affetta da patologie che nella pelle normale. L’infiammazione indebolisce la funzione barriera della cute, aumentando la sua sensibilità, provoca disordini della texture, come ad esempio l’acne, può indurre tumori della pelle a seguito del danno al DNA, e accelera l’invecchiamento cutaneo portando anche a disfunzione dei melanociti. E’ quindi cruciale minimizzare questo processo anche al fine di regolarizzare i problemi di pigmentazione.
  • PATOLOGIE: la presenza di patologie attive può modificare il colore della pelle attraverso una serie di meccanismi. L’infiammazione generata, come si vede comunemente nell’acne, può portare all’iperpigmentazione post infiammatoria. Alternativamente, la causa di base, ovvero il sovradimensionamento della ghiandola sebacea, causa la rosacea e può attivare i melanociti. Allo stesso modo, patologie sensibili alla luce come il lupus, possono rendere i melanociti più attivi.