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I COMEDONI - PUNTI NERI

I comedoni, conosciuti più comunemente come punti neri, rappresentano uno degli inestetismi cutanei più frequenti, sia per la popolazione femminile che per quella maschile. 

Tanti sono i prodotti sul mercato che promettono di rimuovere in maniera efficacie questi antipatici eccessi di sebo, ma le loro piccole dimensioni, l’abbondanza numerica e la loro diffusione a livello di viso e corpo, spesso rende difficile la loro totale rimozione.

I comedoni si caratterizzano come manifestazioni di  eruzioni acneiformi,  anche se non per forza  si associano a  papule e pustole. I comedoni sono indice di un’occlusione dell’ostio follicolare e all’interno dello stesso presentano grassi, melanina, cheratina e batteri.

I comedoni possono essere classificati in:

  • comedoni aperti:  punti neri;
  • comedoni chiusi: punti bianchi;
  • macrocomedoni: più grandi di un millimetro;
  • microcomedoni: non visibili ad occhio nudo.

I fattori coinvolti nell’insorgenza dei comedoni sono numerevoli, tra i fattori endogeni sicuramente la predisposizione genetica e lo stimolo ormonale giocano un ruolo importante (basti pensare che gli adolescenti durante la fase della pubertà sono i più colpiti). Mentre per quel che riguarda i fattori esogeni sicuramente cattive abitudini alimentari, scorretta detersione cutanea, alterazioni climatiche o il fumo, possono influire sulla comparsa di questi inestetismi.

Allora cosa fare per combatterli?

La detersione domiciliare è il primo passo: l’utilizzo di una buona acqua micellare per la rimozione del make up, tonico e una crema idratante specifica , è fondamentale per permettere alla pelle di respirare, idratandola allo stesso tempo.

Altra buona abitudine, l’utilizzo di un esfoliante almeno una volta alla settimana. Nel domiciliare i prodotti usati per eseguire dei peeling sono molto superficiali, nei casi più complessi, o in presenza di numerosi macrocomedoni, sarà necessario rivolgersi ad un dermatologo, per una pulizia più approfondita e dove servisse per l’eventuale rimozione meccanica che potrà essere fatta sia con metodiche non invasive che con tecniche microchirurgiche.