News

Novità per te dal mondo Dreamed

INFLUENZA: CORRERE AI RIPARI SENZA ABUSI INUTILI

Il periodo autunnale è caratterizzato dall’incremento della diffusione di forme influenzali e para influenzali, rappresentate da una serie di sintomi che vanno dal raffreddore agli eccessi  tussivi, all’infiammazione del cavo oro-faringeo.

Una pratica allarmante sempre più diffusa tra i pazienti è quella dell’automedicazione: internet diventa vivaio di informazioni spesso scorrette e la tendenza è quella di iniziare ad assumere farmaci già presenti in casa, dagli antiinfiammatori agli antibiotici, senza consultare prima il proprio medico. Il fai da te, induce spesso i pazienti a fare un uso totalmente improprio delle terapie, abusando di farmaci non necessari per risolvere il tipo di problematica in essere. Molto spesso quindi, già all’insorgere dei primi sintomi influenzali, molti pazienti, avendone già a disposizione, iniziano ad assumere l’antibiotico il risultato poi non risulta quasi mai essere quello atteso. E’ necessario quindi chiarire e diversificare le categorie di farmaci e classificare i più conosciuti a seconda dell’uso e il dosaggio appropiati; vediamo quindi gli antibiotici e gli antiinfiammatori, con un focus principale su quelli non steroidei, i cosiddetti FANS.

Gli antibiotici, sono una eterogenea classe di molecole, di fondamentale importanza nella terapia delle infezioni di natura batterica.  Quando si instaura un processo infettivo di questo tipo, è bene innanzitutto riconoscere la natura dell’agente patogeno che l’ha causato e soprattutto la classe farmacologica più adatta all’eradicazione di quest’ultimo. Spesso affinchè questo possa avvenire è necessario fare degli esami specifici, valutare l’eventualità che molti di questi batteri possano essere resistenti a determinati farmaci e soprattutto considerare eventuali interazioni con altre sostanze che la persona sta già assumendo. Va da sè che il paziente non può cominciare una terapia antibiotica senza consultare il proprio medico. In riferimento alle influenze stagionali, la cosa fondamentale è che la maggior parte di queste sono causate da virus, patogeni molto diversi dai batteri e totalmente insensibili all’antibiotico terapia.

Ecco allora che solitamente si interviene in prima battuta con la famiglia dei FANS, farmaci antiinfiammatori, analgesici e antipiretici, gruppo anche in questo caso molto vasto di sostanze che per quanto diverse, condividono in taluni casi, effetti terapeutici ed effetti collaterali. Ci soffermeremo su quelli più noti e reperibili in farmacia anche in assenza di ricetta medica quali acido acetil salicilico (aspirina, vivin-c), paracetamolo (tachipirina) e ibuprofene (moment, brufen, nurofen). L’aspirina, rappresenta il prototipo di questa classe, malgrado sul mercato siano presenti moltissimi prodotti di più recente produzione, rimane tra i farmaci più prescritti e consigliati. La sua attività anelgesica è abbastanza blanda ed è indicata solitamente per cefalea e mialgia (dolore muscolare), non per il dolore viscerale. L’azione antipiretica (abbassamento dell’elevata temperatura corporea durante gli stati febbrili) risulta invece più rapida ed efficace soprattutto quando ad essa è associata la vitamina C, vera risorsa antivirale. Di contro l’acido acetil salicilico non è somministrabile a bambini di età inferiore ai 12 anni e il suo effetto a carico dell’apparato gastrointestinale (riduzione della produzione del muco necessario a proteggere la parete dello stomaco dall’acido gastrico, effetto collaterale comune a tutti i FANS) risulta più marcato rispetto agli altri farmaci di questa classe. Il paracetamolo risulta quindi essere il valido sostituto dell’aspirina, sia nell’età pediatrica, sia ove questa risulti essere controindicata. La tachipirina rappresenta un ottimo antipiretico e un buon analgesico, solo l’attività antiinfiammatoria in situ, è meno efficace rispetto a quella degli altri fans (questo è il motivo per cui nessun gel o pomata antiinfiammatoria siano a base di paracetamolo). In ultimo l’ibuprofene, capostipite della classe che comprende anche ketoprofene, flurbiprofene ecc, meglio tollerato rispetto all’aspirina, viene consigliato solitamente come antiinfiammatorio e analgesico e non come antipiretico, contro i dolori muscolari o articolari e i dolori mestruali. A livello gastrico ha effetti collaterali molto più lievi rispetto l’acido acetil salicilico, ma è comunque raccomandabile l’assunzione a stomaco pieno.  Qualche esempio e poche righe di presentazione non sono sufficienti a  far capire quanto siano diversi i farmaci tra di loro anche se appartenenti ad una stessa categoria e soprattutto quanto possa essere rischioso un abuso anche delle sostanze apparentemente più innocue. Il consiglio quindi è quello di contattare sempre il medico, questi conoscendo voi e la vostra storia clinica sarà sicuramente in grado di consigliarvi coscienziosamente al presentarsi della necessità.