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Pelle mista: tutto ciò che devi sapere per migliorarla

In Europa è il tipo di pelle più diffusa. Si stima che il 70% delle donne adulte abbia la pelle mista e che tende a permanere anche dopo i 35 anni, quando cioè si spera in un suo riequilibrio.  Se però la pelle mista è una condizione costituzionale geneticamente predeterminata, la buona notizia è che la skincare appropriata può migliorarla.

Viceversa, cambiamenti ormonali, abitudini di vita e cosmetici sbagliati possono peggiorarne l'aspetto.

Come si presenta in età adulta?

Ciò che balza subito agli occhi è che il film idrolipidico della pelle mista è variabile nelle diverse aree del volto. Alcune zone sono secche (contorno occhi e guance) e altre più seborroiche (viso, fronte e mento). La differenza con la pelle mista delle giovanissime è che dopo i 35 anni mostra tendenzialmente meno untuosità, ma può essere un fatto individuale.

In genere, la pelle mista appare seborroica e untuosa nella fatidica zona T soprattutto al mattino o nel tardo pomeriggio, specialmente se si lavora in ambienti chiusi e umidi. Pori dilatati, punti neri e comedoni aperti o chiusi completano il quadro di impurità.

In controtendenza, chi ha la pelle mista in alcune zone del viso avverte una sensazione di secchezza o pelle che tira: di solito sulle guance, lungo le ali del naso e sul contorno occhi. A volte ciò può dipendere dall'uso di trattamenti troppo sgrassanti, che invece sarebbero adatti per pelli decisamente grasse.

 

Solitamente la pelle mista è destinata a modificarsi con la carenza ormonale dovuta alla menopausa. Con l'esaurimento della funzione ovarica e la riduzione della produzione di estrogeni, la pelle tende a diventare più secca in tutto il viso, il guaio è che ciò comporta un rilassamento della pelle, a causa dell'assottigliamento del derma: quest'ultimo diminuisce densità e compattezza.

 

Come trattare la pelle mista in età adulta

I cosmetici vanno cambiati in base alle stagioni: la pelle mista risulta infatti molto suscettibile ai cambi di temperatura e umidità. In inverno, la pelle mista, oltre a essere meno ossigenata, soffre di fattori ambientali peggiorativi, quali smog, polveri sottili e pulviscoli derivanti dagli impianti di riscaldamento.  Il risultato? La pelle a tende a spegnersi, divenendo più opaca. 
Il freddo, inoltre, peggiora le zone secche del viso che possono apparire screpolate mostrando segni di irritazione. Talvolta, anche le zone seborroiche possono irritarsi, a causa dell’occlusione dei pori determinata dagli agenti inquinanti.

D’estate la beauty routine deve adattarsi alle alte temperature che comportano aumento della produzione di sebo e micro-sudorazione cutanea. La crema idratante può essere leggera (fluido, emulsione o le nuove formulazione in gel-crema), ma assicurare una foto protezione elevata (50 SPF). Infatti a causa della maggiore esposizione ai raggi UVA-UVB e agli elevati livelli di ozono nell’atmosfera, la pelle produce più radicali liberi per maggiore danneggiamento ossidativo cellulare rispetto all’inverno.

 

La crema ideale per le pelli miste mature deve essere idratante ma anche sebo normalizzante. Questa particolare tipologia di pelle ha bisogno di ritrovare omogeneità e luminosità, oltre ad una corretta idratazione che rispetti la tendenza a lucidarsi nella zona T.