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TOSSINA BOTULINICA NEL TRATTAMENTO DELL’IPERIDROSI

L’iperidrosi è una patologia che causa un’eccessiva sudorazione nei pazienti che ne soffrono.

Può essere localizzata su tutto il corpo, nel caso delle iperidrosi secondarie, oppure può essere localizzata in alcune specifiche aree: palmo delle mani e pianta dei piedi (60-80%), ascelle (30-40%), in questo caso parleremo di iperidrosi essenziale (idiopatica). Altre aree possono essere interessate in modo meno frequente, come fronte o schiena, e spesso coesistono nello stesso paziente più localizzazioni affette da eccessiva sudorazione.

Nelle forme più gravi di iperidrosi, l’eccessiva quantità di sudore prodotto può condurre ad una macerazione della pelle provocando l'insorgere di infezioni secondarie; sia a livello lavorativo che sociale, può essere altamente invalidante per chi ne soffre.

La tossina botulinica è una neuro tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, qualora questa venisse assunta attreverso l’ingestione di cibi avariati o mal conservati, causa una patologia chiamata botulismo, caratterizzata dalla paralisi dei muscoli indotta da un’interruzione dell’impulso nervoso che ne determina la contrazione. La conoscenza e la classificazione delle diverse tipologie di tossina, ha permesso negli anni di sfruttare questa sua peculiarità per quelle patologie che insorgono a causa di un’eccessiva attività colinergica, come appunto l’iperidrosi, la scialorrea, l’acalasia ecc. Per il trattamento dell’iperidrosi, viene utilizzato principalmente il sierotipo “A”.

L’effetto sul tessuto muscolare è quindi quello di una denervazione, con paralisi flaccida, di un numero variabile di fibre. Quest’azione permetterà pertanto di bloccare, in modo non permanente, la sudorazione nelle zone di iniezione.

Il dolore nella sede di iniezione è l’effetto collaterale più frequente durante il trattamento, soprattutto in sede palmoplantare.
L’uso di un anestetico per contatto, 2 ore prima dell’intervento in sede ascellare è sufficiente per eliminare la sintomatologia. In sede palmoplantare quest’ultimo può tuttavia non essere sufficiente e quindi può rendersi necessario un blocco nervoso mediante anestesia tronculare che può causare lievi ematomi.